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	<title>Artigianato</title>
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	<description>tra arte e design</description>
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		<title>Nino Caruso Terra Madre</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiude il 7 aprile la mostra di Nino Caruso &#8220;Terra madre&#8221; che Comiso, città di origine di Caruso, dedica al grande maestro della ceramica italiana. Il titolo dell’esposizione “Terra Madre”,  rimanda alla originaria materia che, manipolata, si fa ceramica, quindi, manufatto, opera, ma anche fattore germinante che si costituisce come condizione culturalmente pregevole. Comiso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: normal;"><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-602" title="1caruso2010" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/1caruso2010.jpg" alt="1caruso2010" width="200" height="188" /></span><br />
Si chiude il 7 aprile la mostra di Nino Caruso &#8220;Terra madre&#8221; che Comiso, città di origine di Caruso, dedica al grande maestro della ceramica italiana. Il titolo dell’esposizione “Terra Madre”,  rimanda alla originaria materia che, manipolata, si fa ceramica, quindi, manufatto, opera, ma anche fattore germinante che si costituisce come condizione culturalmente pregevole. Comiso, per Caruso, resterà sempre il luogo che ne segnerà il destino ancorchè le vicende di vita lo porteranno a vivere ed operare nel vasto orizzonte internazionale. <span id="more-601"></span></p>
<p>Pur essendo nato a Tripoli, Nino a Comiso ha le radici familiari. Ivi trascorre lunghi periodi dell’infanzia e della prima giovinezza che si  costituiranno come una sorta di imprinting esistenziale. La mostra, realizzata  dalla benemerita Pro Loco di Comiso col patrocinio del Comune di Comiso, percorre le tappe essenziali e significative del lavoro dell’artista caratterizzato dal rapporto fra tradizione e innovazione per cui  la rivisitazione di  forme canoniche  come la Stele, la Colonna,  il Portale, il Trono, lo Scudo,  viene proposta con un procedimento  modulare che decampa nel territorio del design. Le ascendenze mitiche sono significativamente espresse nel ciclo dei Mitovasi. L’artista  coglie un oggetto  -il vaso &#8211; tipico di sedimentazione culturale, ne analizza la struttura, disarticolandolo e ricomponendolo secondo linee personali dando luogo ad una  virtualmente infinita variabilità di forme. Il flusso del ricordo che attinge alle profondità dell’anima è esplicitato nella serie di sculture dal titolo Memorie oniriche nelle quali l’artista  sfiora il territorio del sacro laicamente vissuto. Evidente citazione popolare è  il tema della Lucerna  nel quale l’artista  innesta  un procedimento modulare  che, seppure in modo minimale, collega il lavoro all’architettura e al design. Una prospettiva  di fondo questa, che consente all’artista interventi di qualificazione in ambito pubblico come chiese , metropolitane, complessi edilizi le cui strutture basilari conseguono un valore aggiunto di esteticità. La ricerca analitica, la perenne riflessione sul dato storico colto nelle  successioni epocali induceva l’artista, alla metà degli anni ottanta del decorso secolo, ad elaborare il complesso scultoreo dell’Omaggio agli estruschi. Più recentemente la serie di Africa Africa  è  allusiva di paesaggi di impronta arcaica della terra natale.</p>
<p><strong>Sede</strong>: Sala Pietro Palazzo &#8211; via degli Studi 20 &#8211; Comiso RG<br />
<strong>Periodo</strong>: 7 marzo &#8211; 7 aprile 2010<br />
<strong>Orari</strong>: tutti i giorni 10.00-13.00 e 16.30-20.30</p>
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		<title>La carta e le sue variazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Cagliari una mostra tra arte e design che indaga le possibilità espressive di questo materiale. Foto di Burcu Oz Il THotel di Cagliari si rivela luogo particolarmente attivo e attento nella promozione di iniziative culturali che presentano esperienze di ricerca su vari materiali, con opere in bilico tra il design e l’arte. Dopo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><em><strong>A Cagliari una mostra tra arte e design che indaga le possibilità espressive di questo materiale.</strong></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-style: normal;">Foto di Burcu Oz</span></em></p>
<p class="MsoNormal">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-584" title="dsc_25021" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/dsc_25021.jpg" alt="dsc_25021" width="615" height="397" /></p>
<p class="MsoNormal">Il THotel di Cagliari si rivela luogo particolarmente attivo e attento nella promozione di iniziative culturali che presentano esperienze di ricerca su vari materiali, con opere in bilico tra il design e l’arte.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo la mostra dedicata ai metalli dello scorso anno, è ora il turno della carta, con una mostra collettiva dal titolo “Carta al T” a cura della designer cagliaritana Anna Deplano, in collaborazione con Andrea Sandali del THotel, che prosegue fino al 4 aprile 2010.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-582"></span></p>
<p class="MsoNormal">Una serie di creativi, artisti, designer, architetti e scenografi, si sono confrontati con questo versatile materiale, delicato e allo stesso tempo forte: Masayo Ave, Sara Kate Burgess, Luisa Canovi, Sergio Calatroni, Anna Deplano, Giuseppe Di Somma, Marco Ferreri, Giovanna Irdi Giannakoulas, John Peter Hol, Misato Inaba, Mariko Isozaki, Luciana Massironi, Molodesign, Antonello Ottonello, Burcu Oz, Ines Paolucci, Daniele Papuli, Lucio Passerini, Prospero Rasulo, Luca Rendina, Angela Mensi di Ricrea, Rosa Maria Rinaldi, Patrizia Scarzella, Gianni Veneziano con Luciana di Virgilio, Yusuke Tonami.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-587" title="dsc_2377" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/dsc_2377-685x1024.jpg" alt="dsc_2377" width="479" height="717" />La mostra comprende alcune interpretazioni sul tema della carta, vista e utilizzata in modi differenti: incisione, stampa, oggetti tridimensionali di design e d’arte.</p>
<p class="MsoNormal">I molteplici stimoli offerti dalla carta, grazie alle sue caratteristiche diversificate che cambiano a seconda della sua origine e della sua lavorazione, la rendono un materiale privilegiato e particolarmente interessante per la ricerca artistica di molti creativi che operano in differenti ambiti disciplinari.</p>
<p class="MsoNormal">Carte dalle textures raffinate, carta di Amalfi, Fabriano, Firenze, Venezia, Varese e Varanasi, ma anche esili veline, soffici washi, cartoni riciclati e carte fotografiche diventano supporto e strumento per realizzare oggetti e opere artistiche.</p>
<p class="MsoNormal">La carta bagnata nella porcellana liquida (la tecnica del paper clay) permette di realizzare oggetti che, una volta cotti, ci stupiscono per la loro leggerezza e impalpabilità; la carta abilmente ripiegata su stessa (l’antica tecnica degli Origami) da vita ad oggetti tridimensionali molto complessi e raffinati; i collages sono frutto dell’arte del riciclo, grazie alla quale, con l’intervento del progetto, nascono forme pulite e organiche.</p>
<p class="MsoNormal">La mostra vuole anche sottolineare come la carta, materia di origine organica e quindi soggetta a tutte le trasformazioni, sia emblematica protagonista del nostro presente e del nostro futuro, incarnando nelle sue fibre il trionfo dell’effimero, presente anche nell’arte nel design.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-588" title="dsc_2440" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/dsc_2440.jpg" alt="dsc_2440" width="498" height="743" />___________</p>
<p class="MsoNormal">IN UN BOX</p>
<p class="MsoNormal">Carta al T</p>
<p class="MsoNormal">sino al 4 aprile 2010.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Tutti i giorni dalle 9 alle 23.00 al T Hotel.</p>
<p class="MsoNormal">Ingresso libero.</p>
<p class="MsoNormal">Via Dei Giudicati n.66<br />
09131 Cagliari &#8211; Italy<br />
Tel +39 070 47400<br />
www.thotel.it</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Diario pubblico: 64 persone 64 ceramiche 64 dichiarazioni d’amore</title>
		<link>http://mestieridarte.it/blog/diario-pubblico/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa Gabriella Sacchi, ceramista e collezionista di oggetti in ceramica, si fa fotografare con manufatti ceramici raccolti in varie parti del mondo. Le fotografie, riportate su lastre in grés per mezzo della tecnica serigrafica, sono state accompagnate da scritte che costituiscono una sorta di Diario del ceramista viaggiatore. Alla fine del 2009 il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni anni fa Gabriella Sacchi, ceramista e collezionista di oggetti in ceramica, si fa fotografare con manufatti ceramici raccolti in varie parti del mondo.<br />
Le fotografie, riportate su lastre in grés per mezzo della tecnica serigrafica, sono state accompagnate da scritte che costituiscono una sorta di Diario del ceramista viaggiatore.</p>
<p>Alla fine del 2009 il progetto si è ampliato per divenire <strong>Diario pubblico</strong>; 64 persone, ritratte con un oggetto in ceramica amato, hanno sfruttato l&#8217;occasione per raccontare un po&#8217; di stesse. L&#8217;opera finale è una narrazione che parla di rapporti: tra le persone e gli oggetti, tra il singolo e la comunità, tra l&#8217;uomo e lo scorrere del tempo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-594" title="foto" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/foto-988x1024.jpg" alt="foto" width="554" height="574" />Accanto a Diario pubblico viene presentata l&#8217;opera <strong>Dalla A alla Z</strong>. 63 piastre di argilla che riportano sulla loro superficie , in ordine alfabetico, i nomi delle materie per mezzo delle quali la ceramica prende corpo, offrono un&#8217;altra possibile lettura della ceramica stessa.</p>
<p>Questi lavori, nei quali sono coinvolti al ricerca fotografica, ceramica e scrittura vogliono essere l&#8217;espressione di un linguaggio trasversale nel quale l&#8217;attenzione non è rivolta tanto ai generi e alle tecniche artistiche quanto alle infinite letture della realtà.</p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p>Diario pubblico, di Gabriella Sacchi<br />
in mostra allo Spazio NIBE, via CAmillo Hajech 4 MILANO</p>
<p>inaugurazione martedì 13 aprile, ore 17.00-21.00<br />
13-30 aprile 2010</p>
<p>catalogo con testo critico di Emma Zanella</p>
<p>www.spazionibe.it<br />
info@spazionibe.it</p>
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		<title>Arte Ceramica Sarda</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo in Sardegna il concorso sulla Ceramica Sarda, alcune informazioni importanti: - Il tema è il Vento; - il concorso è aperto solo agli artigiani residenti in Sardegna, divisi in professioni e non; - I premi saranno così suddivisi: 1° premio € 1.200,00 (milleduecento euro) 2° premio € 800,00 (ottocento euro) 3° premio € 600,00 (seicento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo in Sardegna il concorso sulla Ceramica Sarda, alcune informazioni importanti:</p>
<p>- Il tema è il Vento;</p>
<p>- il concorso è aperto solo agli artigiani residenti in Sardegna, divisi in professioni e non;</p>
<p>- I premi saranno così suddivisi:</p>
<p>1° premio € 1.200,00 (milleduecento euro)<br />
2° premio € 800,00 (ottocento euro)<br />
3° premio € 600,00 (seicento euro)</p>
<p>Scoprite tutte le informazioni su <a href="http://arteceramicasarda.ning.com/" target="_blank">questo sito</p>
<p></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-579" title="sardegna" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/schermata-2010-01-27-a-131854.jpg" alt="sardegna" width="487" height="371" /><a href="http://arteceramicasarda.ning.com/" target="_blank"> </a></p>
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		<title>Ugo La Pietra al MIC di Faenza</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 17 ottobre doppio appuntamento con le ceramiche di Ugo La Pietra a Faenza. Alle ore 18.00 si inaugura l&#8217;ampia antologia al MIC e, alle ore 16.00, la Bottega d&#8217;Arte Ceramica Gatti inaugura una mostra delle ceramiche realizzate da Ugo La Pietra nella storica bottega tra gli anni Ottanta e oggi. “Ugo La Pietra è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span><em><span><img class="aligncenter size-full wp-image-572" title="manifesto3" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/manifesto3.jpg" alt="manifesto3" width="425" height="608" /> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal">Sabato 17 ottobre doppio appuntamento con le ceramiche di Ugo La Pietra a Faenza.</p>
<p class="MsoNormal">Alle ore 18.00 si inaugura l&#8217;ampia antologia al MIC e, alle ore 16.00, la Bottega d&#8217;Arte Ceramica Gatti inaugura una mostra delle ceramiche realizzate da Ugo La Pietra nella storica bottega tra gli anni Ottanta e oggi.</p>
<p class="MsoNormal"><span><em>“Ugo La Pietra è un poeta viaggiatore. Con la sua magica valigetta ha instancabilmente percorso tanti luoghi &#8211; e tanti momenti sociali, artistici e culturali &#8211; dell&#8217;Italia dagli anni Sessanta ad oggi.<span id="more-568"></span> Ha osservato e proposto, lasciando nella memoria collettiva i segni, sempre generosi, ottimistici e leggeri, di una tanto concreta quanto sognante possibilità di una umanizzazione dell&#8217;ambiente, della città, della casa e degli oggetti. Dalla sua valigia ha estratto architetture, disegni, dipinti, scritti, film, performance, mobili, oggetti, allestimenti provvisori e ceramiche per affascinanti spettacoli sempre sospesi sul filo della più ragionata spericolatezza e della più seria ironia. Concettuale quanto serve per essere criticamente contemporaneo, metafisico quanto basta per mantenere le distanze dalle false pressioni del presente e surrealista quanto occorre per travasare i sogni in realtà, Ugo La Pietra ha trovato nella ceramica un partner ideale per viaggi in illustri passati ormai negletti e dimenticati la cui nostalgia è, in lui, pari solo all&#8217;insofferenza nei confronti di un presente ormai privo di quella percezione delle differenze che è, in fondo, sintomo di civiltà e termometro della qualità dell&#8217;arte, se non della vita.”  <span style="font-style: normal;"><span><strong>Franco Bertoni, </strong></span><span><em>Curatore delle Collezioni Moderne e Contemporanee del MIC<img class="aligncenter size-full wp-image-573" title="cartolina_gatti" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/cartolina_gatti.jpg" alt="cartolina_gatti" width="283" height="425" /><br />
</em></span></span></em></span></p>
<p><strong>Ceramiche d’Arte. I luoghi della ricerca di Ugo La Pietra<br />
</strong><em> A cura di Franco Bertoni</em><br />
MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza<br />
Viale Baccarini 19, Faenza (Ra)<br />
<em> Inaugurazione sabato 17 ottobre 2009 ore 18.00</em><br />
Dal 18 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010<br />
tel. centralino 0546 697311; tel. bookshop 0546 697308; fax 0546 27141<br />
e-mail: <a href="mailto:info@micfaenza.org">info@micfaenza.org<br />
</a><a href="http://www.micfaenza.org/">www.micfaenza.org</a></p>
<p><strong>Ugo La Pietra alla Bottega Gatti</strong><br />
<em>inaugurazione ore 16.00</em><br />
Ceramica Gatti, via Pistocchi 14, Faenza</p>
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		<title>L&#8217;oggetto Fatto ad Arte. Rassegna di arti applicate</title>
		<link>http://mestieridarte.it/blog/loggetto-fatto-ad-arte-rassegna-di-arti-applicate/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[concorso]]></category>
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		<description><![CDATA[AD ARTE, Primo Osservatorio sull’Artigianato Artistico con sede a Monza, organizza presso la Sala Espositiva C/O URBAN CENTER  (Via Turati 6, Monza) una rassegna di Arti Applicate proponendo una panoramica sui migliori autori che operano con le arti applicate oggi in Italia, una selezione dei migliori oggetti realizzati per le edizioni precedenti della mostra oltre ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>AD ARTE, Primo Osservatorio sull’Artigianato Artistico con sede a Monza, organizza presso la Sala Espositiva C/O URBAN CENTER  (Via Turati 6, Monza) una rassegna di Arti Applicate proponendo una panoramica sui migliori autori che operano con le arti applicate oggi in Italia, una selezione dei migliori oggetti realizzati per le edizioni precedenti della mostra oltre ai risultati del VII concorso &#8220;Ad Arte&#8221;, dedicato a tutti gli artigiani iscritti all&#8217;Osservatorio che ogni anno si confrontano con un tema specifico: per l&#8217;anno 2009 il tema era &#8220;L&#8217;oggetto innamorato&#8221;.<img class="aligncenter size-medium wp-image-504" title="Stampa Layout 1" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/locandina_ad-arte-211x300.jpg" alt="Stampa Layout 1" width="211" height="300" /><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tra gli autori invitati, rappresentativi per la ricerca e la sperimentazione con diversi materiali e tecniche, si segnalano: Franco Summa, Luigi Serafini, Francesco Raimondi, Gabriella Sacchi, Mirta Morigi, Nello Teodori, Bruno Gambone, Guido De Zan, Wanda Fiscina, Tonino Negri, Luce Delhove, Nadia Nava, Ugo Marano, Doriana Gabetti, Caterina Crepax.<span id="more-503"></span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><strong>AD ARTE, Primo Osservatorio sull’Artigianato Artistico Italiano</strong></span><span> presieduto da Ugo La Pietra, è un’associazione culturale no-profit attiva a Monza dal 2000 che si propone di promuovere e valorizzare le esperienze legate ad un’area disciplinare, quella dell’artigianato artistico, che spesso non hanno una vetrina ufficiale e luoghi adeguati per essere presentate. Grazie al crescente interesse del pubblico e degli operatori di quest’area, l’associazione è in questi anni cresciuta ed oggi conta un centinaio di soci che si iscrivono per sostenere il lavoro di ricerca che quotidianamente AD ARTE sviluppa sui temi di artigianato artistico italiano. L’Associazione oltre alla realizzazione di mostre, incontri, seminari collabora stabilmente con la Regione Lombardia settore Artigianato con iniziative dedicate<span> </span>alla promozione e diffusione delle Arti Applicate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La mostra gode del Patrocinio dell&#8217;Assessorato alla Comunicazione e dell&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Monza</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><br />
<em>Inaugurazione e premiazione del VII Concorso &#8220;Ad Arte&#8221;: 9  OTTOBRE 2009 ore 18.00</em></span></p>
<p>La mostra rimarrà aperta fino al 21 ottobre con i seguenti orari: Da lunedì e venerdì ore 10.00-18.00; Sabato dalle 10.00 alle 12.30 <span> </span>dalle 15.00 alle 18.00; Domenica dalle 15.00 alle 18.00</p>
<p>per informazioni: adarte@fattoarte.com &#8211; <a href="http://www.fattoadarte.com">www.fattoadarte.com</a></p>
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		<title>Valerio Gaeti: Costellazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della XIX edizione della mostra di Fiber Art contemporanea Miniartextil di Como, quest&#8217;anno dedicata all&#8217;universo, in mostra presso il la ex- Chiesa di San Francesco e presso il Teatro Sociale della città lariana le opere dell&#8217;artista canturino Valerio Gaeti dal titolo &#8220;Verticale&#8221; e &#8220;Costellazioni&#8221;. Gaeti propone installazione con fusioni in bronzo, ottone, ferro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della XIX edizione della mostra di Fiber Art contemporanea Miniartextil di Como, quest&#8217;anno dedicata all&#8217;universo, in mostra presso il la ex- Chiesa di San Francesco e presso il Teatro Sociale della città lariana le opere dell&#8217;artista canturino Valerio Gaeti dal titolo &#8220;Verticale&#8221; e &#8220;Costellazioni&#8221;.<img class="aligncenter size-large wp-image-521" title="Layout 1" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/gaetivalerio_fronteweb3-724x1024.jpg" alt="Layout 1" width="362" height="512" /></p>
<p>Gaeti propone installazione con fusioni in bronzo, ottone, ferro, colore fluorescente e luce di Wood.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta fino al 15 novembre.</p>
<p>per informazioni: gaetivalerio@libero.it<img class="aligncenter size-medium wp-image-511" title="img_1366web" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/img_1366web-199x300.jpg" alt="img_1366web" width="199" height="300" /></p>
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		<title>Sculture in piazza a Codroipo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Coretti Convinto come sono che l’arte debba essere legata al luogo e di quel luogo debba utilizzare la lingua e la materia e convinto che essa debba esprimere i sentimenti che la storia, in maniera cosciente o immotivata, ha fatto crescere nel cuore degli uomini, per la piazza centrale di Codroipo, città in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">di Paolo Coretti</p>
<p class="MsoNormal">Convinto come sono che l’arte debba essere legata al luogo e di quel luogo debba utilizzare la lingua e la materia<span> </span>e convinto che essa debba esprimere i sentimenti che la storia, in maniera cosciente o immotivata, ha fatto crescere nel cuore degli uomini, per la piazza centrale di Codroipo, città in rapida trasformazione ad occidente di Udine, ho suggerito a Luciano Petris e a Paolo Falaschi di pensare<span> </span>a due oggetti / forme / strutture capaci di racchiudere dentro di loro l’anima del territorio che li avrebbe potuti<span> </span>ospitare.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-533" title="dettaglio-dellopera-di-paolo-falaschi1" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/dettaglio-dellopera-di-paolo-falaschi1-198x300.jpg" alt="dettaglio-dellopera-di-paolo-falaschi1" width="198" height="300" /></p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-524"></span>Luciano Petris, mosaicista da sempre, abituato all’addizione degli elementi minimi per ottenere un complesso compositivo molto vicino alla pittura, ha collocato sul sagrato civile del municipio una colonna, fatta di ghiaie più o meno compatte, accumulate &#8211; in maniera solo apparentemente casuale<span> </span>- come si vedono nel greto del fiume o come, miste alla terra e affioranti dai campi, si trasformano per farsi muraglie nelle nostre antiche case. Ha interrotto questo crescere di sassi, divenuti bianchi come la calce, con una frattura. Misteriosa e profonda come una sorgente. Per<span> </span>poi<span> </span>proseguire con la costruzione della colonna e<span> </span>salire verso il cielo della piazza con un insieme di brillii, di bianchi e di azzurri, in un turbinio di colori e di forme proprie della vita che prende corpo e che riemerge dalla terra.</p>
<p class="MsoNormal">Paolo Falaschi, invece, scultore e più legato all’architettura dei luoghi e all’ambiente costruito, ha realizzato &#8211; sul prato dell’ex foro boario -<span> </span>una casa. Scheletrita. Bruciata. Relitto di un modo di vivere passato. Faticoso e nello stesso tempo felice. Elemento fossile di una età che per millenni è stata e che in un attimo è sparita. Lasciando dietro di sé<span> </span>l’impronta del luogo. Gli attrezzi del lavoro dei campi e un pesce rinsecchito. Lasciando anche il calco dell’acqua. Quell’acqua che, come sempre sgorgante, libera e trasparente, scorre sotto di noi e lascia vivere piante e pensieri, figure e sogni. Quell’acqua che, imprescindibile dal nostro stare, è monumento perenne alla nostra esistenza in questo luogo di sorgenti.</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Notizie dal Friuli: decori nel Borgo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Coretti E&#8217;  la quinta volta che, a metà del mese di luglio, si svolge a Nogaredo di Prato, piccolo paese alle porte di Udine, la rassegna denominata “Decori nel borgo”. Ormai ogni anno, una pattuglia di pittori decoratori provenienti dal Friuli, dal Veneto e dal Trentino, opera sui muri delle antiche case, sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoBodyTextIndent">di Paolo Coretti</p>
<p class="MsoBodyTextIndent">E&#8217;  la quinta volta che, a metà del mese di luglio, si svolge a Nogaredo di Prato, piccolo paese<span> </span>alle porte di Udine, la rassegna denominata “<em>Decori nel borgo</em><span>”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ormai ogni anno, una pattuglia di pittori decoratori provenienti dal Friuli, dal Veneto e dal Trentino, opera sui muri delle antiche case, sui muri di recinzione degli orti, sui portoni di legno e su quelli di ferro, inventando – di volta in volta -<span> </span>immagini fantastiche<span> </span>o iper-realistiche<span> </span>secondo le regole del trompe-l’oeil<span> </span>e secondo i dettami della decorazione pittorica murale.<span id="more-537"></span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Quest’anno, una commissione di appassionati e di specialisti, guidata dall’infaticabile Francesco Furlanetto,<span> </span>ha premiato l’opera del friulano Denis Picco che con tecnica senz’altro mimetica ha completato la facciata di una costruzione esistente<span> </span>rivestita in mattoni a facciavista, riproponendo la tessitura di detti mattoni su di un adiacente muro ed applicando, nel fare ciò,<span> </span>una ingannevole quanto<span> </span>superlativa tecnica di continuità senza strappi.<img class="aligncenter size-medium wp-image-538" title="opera-premiata-muro-di-denis-picco_web" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/opera-premiata-muro-di-denis-picco_web-300x225.jpg" alt="opera-premiata-muro-di-denis-picco_web" width="300" height="225" /><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Interessanti e suggestive, per la loro<span> </span>aria favolistica, anche le opere di Alessio Florit,<span> </span>di Giulio Tuttino e di Laura Micheli. Perfino inquietante alla visuale dinamica l’assetto prospettico<span> </span>rappresentato da Giamberto Geromin e, per finire, nel sapiente rispetto delle regole della decorazione di architettura, bellissima è risultata l’opera fuori concorso dell’Accademia Glesis &amp; Glesis di Cordenons di Pordenone.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ci auguriamo che questa festa di colori e di inganni continui ancora durante i prossimi anni e che il paese di Nogaredo di Prato, già “toccato” da più di 50<span> </span>opere realizzate, diventi un punto di riferimento per coloro che amano la decorazione pittorica su muro e anche<span> </span>per coloro che desiderano che questa disciplina, difficile e affascinante, resista al confronto con le banali monocromie del pensiero minimalista del nostro tempo.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Fuori Registro. Attitudini concettuali nella ceramica italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugolapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[ceramica]]></category>
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		<category><![CDATA[midec]]></category>
		<category><![CDATA[museo internazionale design ceramico]]></category>

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		<description><![CDATA[In concomitanza con un primo significativo riallestimento della propria collezione permanente, nella giornata Europea del Patrimonio 2009, il MIDeC di Cerro di Laveno ha promosso un doppio appuntamento nelle sale del Museo Internazionale Design Ceramico. Sabato 26 settembre si è svolta la Tavola Rotonda dal titolo Il MIDeC di Cerro di Laveno Mombello. Patrimonio, attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--> <!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span>In concomitanza con un primo significativo riallestimento della propria collezione permanente, nella giornata <strong>Europea del Patrimonio 2009</strong></span><span>, il <strong>MIDeC di Cerro di Laveno</strong></span><span> ha promosso un doppio appuntamento nelle sale del <strong>Museo Internazionale Design Ceramico</strong></span><span>. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sabato 26 settembre si è svolta la Tavola Rotonda dal titolo <strong><em>Il MIDeC di Cerro di Laveno Mombello. Patrimonio, attività e prospettive future</em></strong></span><span> a cura di <strong>Francesca Debolini e Emma Zanella</strong></span><span> a seguire l’inaugurazione della mostra <strong><em>Fuori Registro. Attitudini concettuali nella ceramica italiana</em></strong></span><span>, un progetto a cura di <strong>Emma Zanella</strong></span><span>, con il contributo critico di <strong>Alessandro Castiglioni e Lorena Giuranna</strong></span><span>.<img class="aligncenter size-full wp-image-548" title="invito_esterno" src="http://mestieridarte.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/invito_fuoriregistro-1.jpg" alt="invito_esterno" width="500" height="364" /></span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p class="MsoNormal">La mostra si configura come la prima indagine del Museo dedicata alle esperienze di matrice concettuale nell’utilizzo contemporaneo della ceramica.<span id="more-546"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Protagonisti dell’evento espositivo, un gruppo di artisti italiani di fama internazionale che, tra le diverse tecniche espressive attraverso cui portano avanti la propria ricerca, stabiliscono un rapporto preferenziale, ma non esclusivo, con la ceramica. Gli artisti selezionati, Vincenzo Cabiati, Chiara Camoni, David Casini, Michela Formenti, Michele Lombardelli, Amedeo Martegani, Luigi Presicce e Luisa Rabbia, prediligono un uso del materiale evocativo e ricco di stratificazioni culturali e simboliche, capace di andare oltre la funzionalità e al di là della dimensione materica e artigianale connaturata all’antica tecnica ceramica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’estetica del frammento, della traccia, della micro narrazione, atta più a suggerire che non a descrivere, pone in relazione i diversi interventi, appositamente scelti per essere allestiti all’interno della prestigiosa collezione storica del Museo, instaurando con essa un dialogo che attraversa il tempo e gli stili. Accanto a queste singolari incursioni, viene poi presa in considerazione e documentata più in generale la poetica che caratterizza il lavoro di ciascun artista. La mostra presenta dunque due differenti sezioni. Al piano nobile le opere scelte o appositamente progettate si inseriscono tra la collezione permanente; a volte confondendosi, ad un primo sguardo, tra gli oggetti preziosi in vetrina, in altri casi imponendo la propria presenza nello spazio delle sale, affermando così una diversità di intenti nell’uguaglianza della preziosa materia e nella continuità della pratica ceramica. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La seconda sezione, al piano terreno, mira a restituire uno sguardo sull&#8217;attività dei diversi artisti invitati. Attraverso interventi di differente natura &#8211; dalla ceramica, all’installazione, dal disegno alla fotografia &#8211; si documentano le differenti ricerche, caratterizzando la riflessione in relazione agli specifici indirizzi teorici ed estetici degli artisti, in cui si colgono tuttavia alcuni riferimenti ricorrenti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><!--StartFragment--></p>
<p><strong>MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico</strong><br />
Cerro di Laveno Mombello VA, Lungolago Perabo’ 5<br />
26 settembre – 29 novembre 2009<br />
Tel./Fax 0332 666530 &#8211; <a href="http://www.midec.org">www.midec.org</a></p>
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